I Risultati del Progetto TeneRA

In questa sezione presentiamo le sintesi grafiche e concettuali dei risultati raggiunti dal Gruppo Operativo. Il lavoro si è concentrato su due grandi filoni: la mappatura e salvaguardia del patrimonio genetico urbano e l’ottimizzazione ingegneristica della raccolta meccanizzata.


Tavola 1: Censimento Olivo Urbano – Metodologia

Tavola 1 - Metodologia Censimento

La prima fase del lavoro si è concentrata sulla Città di Ascoli Piceno, trasformando l’ambiente urbano in un vero e proprio laboratorio di ricerca a cielo aperto. I ricercatori si sono messi “a caccia” di ulivi storici per salvaguardare il patrimonio genetico.

  • Area di indagine: È stata definita un’area di censimento totale di 702 ettari, di cui 227 ettari di superficie di calcolo effettiva (escludendo strade ed edificato).
  • Strumenti digitali: I rilievi in situ (condotti tra l’estate 2022 e la primavera 2023) sono stati supportati dall’App mobile “QField”, che ha permesso la rielaborazione dei dati in QGIS per le operazioni di mappatura e geostatistica.

Tavola 2: Censimento Olivo Urbano – Dati Quantitativi

Tavola 2 - Dati Quantitativi Censimento

Questa tavola traduce il censimento in numeri, evidenziando il potenziale produttivo e la multifunzionalità dell’agricoltura inserita nel tessuto cittadino.

  • I Numeri: Sono state individuate ben 1011 piante di olivo nell’area urbana. Per comprendere la portata del dato, queste piante equivalgono a un oliveto specializzato di 3,6 ettari (con un sesto di impianto classico 6×6).
  • Distribuzione: L’analisi nei vari quartieri (sestieri) mostra l’evoluzione della forma urbana rispetto alla presenza dell’Ascolana Tenera. La varietà è maggiormente preservata nella città consolidata rispetto alle zone di nuova espansione; spicca in particolare il sestiere di Sant’Emidio per l’alta percentuale di piante di questa cultivar.

Tavola 3: Conservazione, Genetica e Gestione Urbana

Tavola 3 - Conservazione e Genetica

Oltre alla mappatura quantitativa, il censimento ha permesso di isolare elementi di pregio storico e genetico per il futuro dell’Ascolana Tenera.

  • Patrimonio Storico: Sono state individuate piante storiche, con età stimata superiore ai 100 anni.
  • Biotipi da moltiplicare: Sono stati riconosciuti 25 esemplari di “Ascolana fuori tipo” (espressioni tipiche locali) selezionati per essere indagati tramite test genetici e avviati alla moltiplicazione vivaistica.
  • Sensibilizzazione: È emersa un’evidente necessità di educare la cittadinanza alla corretta gestione agronomica dell’olivo in città (es. potature errate), per attivare azioni di reale potenziamento e rigenerazione del patrimonio urbano.

Tavola 4: L’Analisi Vibrazionale per la Raccolta Meccanizzata

Tavola 4 - Analisi Vibrazionale

A cura dei Dipartimenti D3A e DIISM dell’Università Politecnica delle Marche, questa tavola illustra le indagini ingegneristiche necessarie per meccanizzare la raccolta. L’Ascolana Tenera è una varietà complessa: i frutti sono difficili da staccare ma si danneggiano con estrema facilità.

  • Caratterizzazione dinamica: Attraverso l’utilizzo di accelerometri triassiali e martelli strumentati, i ricercatori hanno analizzato come le vibrazioni si propagano lungo i rami fruttiferi dell’albero, calcolando la Funzione di Risposta in Frequenza (FRF).
  • Forma di allevamento: Sono state messe a confronto le risposte vibrazionali di alberi allevati a “vaso policonico aperto” e “vaso policonico chiuso” per individuare quale struttura sia più efficiente e ripetibile per lo scuotimento al tronco.
  • Obiettivo: L’analisi permette di individuare le frequenze di risonanza ottimali per aumentare l’efficienza della raccolta e minimizzare i danni al prodotto, riducendo un costo che può pesare per oltre il 40% sul bilancio di produzione.
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